I tassi di interesse nei prestiti e nei finanziamenti in genere rappresentano la renumerazione prodotta dalla somma o capitale erogato. I tassi di interessi in un prestito sono quindi il corrispettivo o guadagno del finanziatore per aver anticipato il capitale. Fermo restando questo principio, diciamo che i tassi di interesse nei prestiti variano in base al prestito ed alla situazione o ratio sottesa al tipo di operazione creditizia. Esiste perciò non un tasso di interesse ma bensì tanti tassi di interessi a seconda del tipo di prestito evidenziato. Le fattispecie che mostrano i diversi tassi dei prestiti sono molte ed idealmente possono rappresentarsi con una forbice dove da un lato troviamo i prestiti a tasso zero o i prestiti a tasso basso ed all'estremo della nostra forbice invece collochiamo i tassi di alcuni prestiti che grazie ad escamotage legali possono superare addirittura i tassi usurari senza essere per questo puniti. Nell'area centrale della forbice ideale troviamo il tasso medio dei prestiti al quale rifarsi per vedere se il tasso del prestito proposto è conveniente o meno.
In codesta pagina, sia per motivi di spazio che di ordine organizzativo, ci è impossibile fare un elenco scalare di tutti i tassi dei prestiti cioè di una sorta di classifica di ogni tasso di interesse del prestito individualmente considerato, tuttavia riassumeremo sinteticamente i vari tassi dei prestiti per poi, per coloro i quali volessere approfondire, rinviare l'argomento tassi prestiti alla singola e dedicata sede dove ogni tipo di tasso verrà analizzato online nei minimi dettagli che lo compongono. La classifica che segue è impostata iniziando con il tasso e/o tassi migliori o basso per terminare con i tassi più alti quindi meno convenienti on line con una premessa: i tassi oggetto della nostra analisi sono considerati conteggiandoli col taeg o isc.
In cima alla nostra classifica troviamo i tassi dei prestiti agevolati erogati da alcuni enti publici come i tassi prestiti inpdap o enti previdenziali simili; altro tipo di prestito a tasso basso o agevolato erogato sempre da enti pubblici è quello a favore di determinate categorie come ad es. studenti sposi ecc.; tra le istituzioni private i prestiti a tasso basso di interesse lo troviamo nel sociale tra i soci di una coop; passando ai prestiti tasso 0 diciamo subito che di zero c'è solo il tan ma non il taeg il quale, secondo la durata, può variare da un 4 - 5% fino al 20% e più; seguono i tassi dei prestiti personali bancari che hanno tassi medi inferiori alle finanziarie; proseguendo oltre le finanziarie troviamo i tassi dei piccoli prestiti al consumo i quali hanno dei tassi superiori quelli medi ma che vengono poco percepiti perchè si pagano all'interno di microrate.
Continuando con i tassi dei prestiti a minore convenienza ci imbattiamo nei tutt'altro che prestiti a tassi bassi de la cessione del quinto e delega di pagamento i quali hanno tassi medi molto più alti in quanto destinati anche ai cattivi pagatori; infine, i tassi dei prestiti più esosi in assoluto sono quelli del prestito vitalizio con una precisazione: in questo ad essere alti non sono i tassi di per sè ma il modo di capitalizzazione di questi che, unica eccezione nel panorama legale italiano, avvengono mediante il sistema del anatocismo (gli interessi che producono a sua volta interessi). Avvisiamo il lettore che la sistemazione dei tassi su esposta è approssimativa ma comunque abbastanza reale. Una ultima ed ulteriore conferma a quanto detto ci arriva dalla legislazione antiusura, precisamente nella tabella di
calcolo dei tassi antiusura che, a ben vedere, rispecchia la classificazione elaborata sopra.