Cos'è come funziona il prestito vitalizio ipotecario over 60 ex over 65 conviene?


Prestito vitalizio ipotecario over 60 per anziani ed anatocismo e significato di prestito vitalizio ipotecario over 60 o ex over 65 per pensionati anziani

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Il finanziamento o mutuo vitalizio ovvero com'è comunemente chiamato prestito vitalizio ipotecario è una forma di credito molto particolare che è vigente da circa 10 anni in Italia. Infatti, i prestiti ipotecari vitalizi, di chiaro stampo anglosassone, sono stati introdotti con il noto e contestatissimo (da parte dei sindacati) decreto Bersani-Visco, precisamente con il comma 12 dell'art. 11-quaterdecies della legge 248/2005. Il significato di prestito vitalizio ipotecario è dato dalla predetta normativa la quale recita che il "prestito vitalizio ipotecario ha per oggetto la concessione da parte di aziende ed istituti di credito nonchè da parte di intermediari finanziari (omissis) di finanziamenti a medio e lungo termine con capitalizzazione annuale di interessi e spese, e rimborso integrale in unica soluzione alla scadenza, assistiti da ipoteca di primo grado su immobili residenziali, riservati a persone fisiche con età superiore ai 65 anni compiuti (che dal 6 maggio 2015 è di 60 anni)." Che significato dare a una legge del genere? Scopriamolo insieme.



Solo in parte la citata definizione ci dice come funziona il vitalizio ipotecario e se conviene, cioè quale sia la vera struttura ed il funzionamento di questo tipo di finanziamento. Orbene, vediamo cos'è e come funziona il prestito o mutuo ipotecario vitalizio per anziani. Anzitutto, la natura giuridica del credito vitalizio è ibrida e distante da altre forme di finanziamento: non appartiene nè ai prestiti nè ai mutui in quanto è senza pagamento delle rate che nel vitalizio deve avvenire in unica soluzione, anche a seguito di estinzione anticipata. Poi, a differenza sempre dei predetti due tipi di finanziamenti il vitalizio ipotecario è oggi richiedibile solo da persone over 60 laddove per over 60 si intendono sostanzialmente tutti i vari anziani e/o pensionati (riforma Fornero permettendo...). Comunque, il prestito vitalizio over 60 è stato definito come una sorta di mutuo al contrario o reverse mortgage...


Continuando con la sua struttura possiamo notare che tutti gli oneri, ma proprio tutti, gravitanti intorno ai prestiti vitalizi ipotecari debbono (o per meglio dire "dovrebbero", posto che dal 6 maggio 2015 è in vigore il nuovo vitalizio ipotecario) essere saldati alla fine del contratto in unica soluzione, idem, ripetiamo, per il caso di anticipata estinzione. Tra questi è da includere qualsiasi spesa annessa e connessa al vitalizio: gli interessi passivi, l'istruttoria e la perizia, imposte ipotecarie e catastali, il costo del notaio ecc. ecc. Tutto sarà pagato alla fine. Nessun tipo di spesa quindi verrà anticipata dall'over 60 il quale, ipotecando il suo immobile ovvero casa o appartamento che sia, riceverà la somma senza anticipare alcuna tipologia di spesa. Fin qui sembra (ed in alcuni casi l'ho è) la soluzione ideale per il povero pensionato medio che a mal'appena riesce ad arrivare alla fine del mese. Tuttavia dobbiamo dare ragione alle opinioni della quasi totalità delle associazioni dei consumatori che di categoria le quali S-consigliano fortemente il ricorso all'ipotecario vitalizio almeno che non era invocato come "ultima spiaggia". Il motivo per il quale anche noi di Utifin.com S-consigliavamo la sottoscrizione di un vitalizio ipotecario stava nel suo modo di capitalizzare non solo gli interessi passivi ma anche qualsiasi costo del vitalizio medesimo. E qui entrava in ballo il rapporto tra vitalizio con ipoteca sulla casa ed anatocismo.



Allora, tutti sanno che il fenomeno dell'anatocismo (calcolare gli interessi sugli interessi) è una pratica illegale, vietata dalla legge. Non solo gli usurari, ma oramai anche alcune banche sono state notoriamente condannate al risarcimento dei danni per aver praticato la cosiddetta capitalizzazione composta. Ergo, che aveva fatto il legislatore nostrano? Con la L. n. 248/2005 in tema di vitalizio aveva praticamente reso legale il predetto metodo di calcolo anaticistico. In pratica, il contratto di vitalizio permetteva, anno per anno, di calcolare gli interessi sugli interessi. Ciò, badate bene, non era limitato ai soli interessi ma bensì a tutte le spese che gravitavano intorno al vitalizio le quali sono simili a quelle affrontate nei mutui, solo che quest'ultime vengono pagate all'inizio o diluite nelle rate, mentre nel vitalizio venivano pagate alla fine insieme agli interessi ed al capitale prestato. Pensate che le 3-4000 euro di costi standard dopo 10-15 anni tendevano a raddoppiare ed oltre! Se avete dubbi in merito potete fare un esempio di calcolo degli interessi su calcolo capitalizzazione composta interessi per rendersi conto di quanto ciò sia veritiero.
Come anticipato all'interno del presente articolo dal 6 maggio 2015 è entrato in vigore il nuovo contratto di prestito vitalizio ipotecario over 60 introdotto dalla legge n. 44/2015 la quale ha, anzitutto, abbassato il limite a 60 anni ma soprattutto ha previsto la possibilità per chi cede l'immobile di iniziare a pagare da subito rate formate da spese e di soli interessi al fine di evitare il fenomeno dell'anatocismo e quindi rendere meno esoso il contratto de quo. Grazie al nuovo prestito vitalizio over 60 possiamo consigliare, ora, di sottoscrivere questa nuova forma di finanziamento.
Per ultimo: che succede ai contratti di vitalizio ipotecario stipulati prima della legge nr. 44 del 2015? Purtroppo, la nuova disciplina nulla ha disposto per i vecchi contratti in essere i quali, in base a delle norme di carattere generale (irretroattività della legge) continueranno a essere regolati dalla vecchia disciplina... Segue la seconda parte dell'articolo nel quale continuiamo a spiegare come funziona l'ipotecario vitalizio e, soprattutto le soluzioni alternative al medesimo. alternative al prestito vitalizio ipotecario

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