Il fenomeno del credito al consumo è molto radicato nella società di oggi. Il finanziamento tramite credito al consumo ha raggiunto alte soglie a livello di transazioni registrate dagli operatori commerciali. Tuttavia, la previsione per l'andamento del credito al consumo per il 2010 ci dice che, complice la crisi finanziaria in corso, vi sarà una costante diminuzione della stesaa. Ma cosa è il credito al consumo in italia ? Circa la normativa del credito consumo italiano possiamo dire che è più o meno simile al credito al consumo in europa e per certi aspetti a quello degli stati uniti d'america ovvero in italia è totalmente regolamentato da una legge ad hoc. In verità la legge italiana è il risultato di qualche direttiva europea per il credito al consumo come ad esempio la 87/102 e la 90/88, che regolano ora tutta l'intera unione europa.
La normativa europea quindi è sfociata nella legge italiana che disciplina il mercato del credito al consumo ed in particolare il contratto del credito al consumo erogato sotto forma di prestiti finalizzati rateali. Dunque la normativa del credito al consumo di riferimento in italia è anzitutto la legge n. 142 del 19 febbraio 1992 la quale dedica al contratto credito consumo gli articoli
18 19 20 21 22 e 23 di concerto agli artt.
121 - 124 e
125 - 128 bis del testo unico leggi in materia bancaria e creditizia, noto come decr. lgs. n. 385 1993. Da ultimo c'è il decreto legislativo n.ro 141 del 13-08-2010 che recepisce la direttiva europea n. 2008/48/CE il quale decr. lgs. ha dettato importanti novità nel settore. Tali leggi sono il riferimento cui le società di credito al consumo deve uniformarsi nel concedere finanziamenti anche conclusi online.
In base alla giusta e predetta normativa, il contratto credito consumo si configura come un finanziamento col quale si concede credito sotto forma di dilazione di pagamento o di altra analoga facilitazione finanziaria, ad una persona fisica che agisce per scopi estranei alla attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta. Dalla definizione si evince che la norma è destinata ai consumatori del credito al consumo i quali, a differenza delle imprese, avrebbero sviluppato una serie di norme volte alla tutela della categoria che il consumatore rappresenta. Anzi, con la nascita delle associazione dei consumatori si è ancora di più intensificata l'attività di vigilanza e denuncia che queste associazioni pongono in essere e che contribuiscono a ritoccare ed integrare la normativa del credito al consumo.
Come da premessa, le statistiche del credito al consumo del 2009 e 2010 mostrano e prevedono una flessione dovuta soprattutto all'attuale contrazione della crescita economica la quale spinge sì verso l'alto la richiesta di credito al consumo presso banche popolari e non, oltre che societa finanziarie, ma queste vengono sempre più negate per motivi legati alla crisi. Aumenta di pari passo la convenzione di linea di credito al consumo tra i negozi e le banche e/o le società finanziarie. In particolare a far la parte da leone è la finanziaria santander ma anche la agos ducato che stanno in cima alla classifica della linea di credito al consumo. La città dove si registra la maggior linea di mercato di credito al consumo è milano e segue roma mentre quelle in fondo alla classifica sono alcune città del sud. Il tasso di interesse medio continua a scendere registrando un taeg medio del credito al consumo di circa il 10-15%, anche se in alcuni casi si supera quella che è considerata la soglia massima per applicare la legislazione anti usura del credito al consumo. Infine, secondo le statistiche delle società di credito al consumo ad essere finanziati sono sempre più i piccoli elettrodomestici, segno, questo, un pò preoccupante, in quanto ci indica la difficoltà che si ha nel disporre di piccole cifre in contanti.